Movimento Madonna delle Galline

Questo pezzo nasce come risposta burlona a quanto espresso in questa foto, dove un parlamentare del Movimento 5 Stelle manifestò tutto il suo sdegno per quanto – a suo dire – succede agli animali durante la festa della Madonna delle Galline, che si svolge a Pagani, in provincia di Salerno. Fu scritto pochi giorni dopo la pubblicazione della foto e postato su Facebook. L’idea è di un mio amico, io ho solo provato a dargli una forma e spero sia venuta bene. Visto che il MoVimento è noto per il suo blog, ho pensato di riportare il pezzo su questo spazio che è un poco più sistemato di Facebook. Non c’è nessun intento politico o qualsiasi altro intrallazzo simile, si vuole solo capire meglio un problema e provare a ricordare un po’ a tutti – anche a me stesso – che bisogna sapere bene le cose prima di esprimere giudizi o addirittura di aprire un’inchiesta parlamentare. Sappiamo che i grillini hanno molto a cuore le sorti dell’Italia, e vi siamo grati per questo. Tutto questo è dedicato a voi e al vostro impegno. Buona lettura! 

Pensavo solo a lei.

La mia mente non aveva altro pensiero che lei. La amavo. Era tutto, il senso delle mie giornate, il centro della mia vita. Senza di lei sarei stato una persona diversa, adesso. Mi ha dato tanto. La comunicazione era semplice e naturale, litigavamo poco e se succedeva, dopo finivamo sempre col fare l’amore. Anche se eravamo molto diversi, trovavamo sempre una passione o un’esperienza vissuta in passato che ci avvicinava. Per ogni differenza, scoprivamo qualcosa di noi che superava questo ostacolo. I conflitti invece che dividerci ci rafforzavano. Non era solo l’amore che ci univa. Eravamo entrambi consapevoli di avere una forte intesa intellettuale, come se avessimo lo stesso cervello.

Vivevo un periodo difficile, mi ero appena lasciato con la mia compagna dopo essere stati insieme quattro anni. All’inizio non fu semplice, mi sentivo confuso ed ero arrabbiato, con lei, i suoi amici, tutte quelle serate buttate… Dei miei amici per farmi distrarre un poco mi portarono a questa festa tradizionale molto nota in Campania che si tiene in provincia di Salerno, a Pagani: la Madonna delle Galline. Non volevo andarci, volevo stare da solo e poi avrei preferito una situazione più tranquilla di una festa di paese, ma mi dissero che ne sarebbe valsa la pena: danze popolari, cibo tradizionale, tammurriate e poi i famosi toselli, edicole votive molto decorate dove si può anche mangiare e ballare. Potevo pensare a divertirmi e confondermi tra la folla. Mi sentivo apatico ma alla fine andai, e fu la decisione più importante fatta fino ad allora. Ricordo bene il rumore dei botti e il suono delle tammorre, persone venute anche da altre zone, coriandoli colorati e drappi appesi dai balconi dei condomini, tutto in onore della Vergine. E vicino alla statua della Vergine in processione vidi lei. Provai una serenità e una voglia di vivere che non sentivo da non so quanto tempo. C’era troppa gente intorno e non mi vide, così chiesi ai miei amici se potevamo avvicinarci alla statua. Fui vicino e la guardai negli occhi, sorridendo con garbo, non volevo spaventarla. Non potevo crederci, ma ricambiò lo sguardo, e mosse la testa come per dare un chiaro segno di approvazione, potevo avvicinarmi per parlarle. Mi presentai e le feci i complimenti e dissi che era proprio una bella festa. Fu un incontro che ricordo come fosse avvenuto pochi istanti fa.

Iniziammo a frequentarci. Lei parlava poco di sé, ma quando raccontava un aneddoto o un episodio della sua vita, ero attentissimo e mi emozionavo. La mia ex l’avevo dimenticata e nemmeno capitò questo discorso. Il primo bacio fu una sera a Salerno, davanti al mare. Romantico e intenso, sentendo il suono delle onde infrante sugli scogli. E finalmente arrivò la prima volta. Ammetto che ero un po’ teso, ma la serata andò bene, lei riusciva sempre a tranquillizzarmi e a far uscire il meglio di me. La portai a casa mia. Volevo rendere tutto perfetto e indimenticabile, volevo renderla felice e farla sentire al sicuro. Eccitati dal pensiero di quello che stavamo per vivere, affondammo nel letto e ci baciammo. Oh, ricordo la sua pelle calda e il suo odore di natura selvaggia. La penetrai dolcemente, fui dolce ma virile, volevo che sentisse bene il suo uomo. Nudi, vicini, uniti, appassionati. La guardai a lungo negli occhi e poi le chiesi sussurrando: “Mi ami?” Mi fissò per infiniti dolcissimi secondi e poi mi disse: “Coh coh coh”. Era veramente innamorata di me. Dopo l’amplesso restammo abbracciati, accarezzandoci, poi salì sul mio torace, sbattette le ali e mi cagò addosso. La mattina dopo si svegliò prima di me, la trovai a razzolare la terra di un vaso nel salotto. Nessuna mi ha mai amato come mi amava lei. Mi capiva veramente, eravamo in sintonia perfetta. Non dovrei dirlo, ma nemmeno Beppe Grillo mi capisce come mi capiva lei. Ma tutte le cose belle sono destinate a finire. Non poteva durare, gli altri, soprattutto all’interno del movimento, non condividevano questa relazione. Ci lasciammo dopo aver fatto l’amore per l’ultima volta. Ora non so dove sia, ma se potessi leggere queste parole, sappi che ti amo ancora!

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