Guardia del corpo

Può darsi che anche a te sarà capitato
Che ti venga detto “Tu sei diverso”
Dove la diversità non è un regalo
La tua voce e come tu vedi il mondo
La condizione che ci rende uguali
Ti stanno dicendo “Tu non sei come noi”

Il discorso allora è serio
Perché non si tratta di visioni del mondo
Di quello che pensi non abbiamo interesse
Una parola di sprezzo potrai averla
Perché tu non sei come noi
Devi essere allontanato, devi essere deriso
Devi essere umiliato, devi essere ucciso
Perché ci fai sentire lontani, diventiamo risibili
Perché ci sentiamo umiliati, diventiamo vulnerabili
Noi che abbiamo stipulato il nostro accordo
Di obbedienza cieca alla maggioranza
Una massa di sbirri che ci rassicura e protegge
Con cose già provate, già dette, già viste
Non esiste niente, niente di vero o di sentito
Quello che resta è standardizzato, è massa

Tu non sei come noi, ritorna a casa
E senti questa lama d’acciaio che ti divide
Si forma questo spazio tra te e gli altri
Che diventa non-vita, un definito nulla
Parole di rito, conformismo, affetto ipocrita
Gente che ti volta le spalle in un niente
Incapaci d’amare, non amando se stessi
Si fugge dalla responsabilità di essere
E di guardare il mondo coi propri occhi

Tu sei diverso perché non sei come noi
Se te lo avranno detto, sei salvo
È la Natura che ci ha fatto diversi
È la diversità che ci rende uguali
Non c’è nulla da temere, sei integro
La solitudine è la tua guardia del corpo
E nella solitudine c’è l’Universo intero

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