Improvvisato tentativo di narrazione di un bucchino in macchina sulla SP 175 più o meno all’altezza di Campolongo (SA)

Improvvisato perché non tengo genio di fare una cosa pulita, corretta e riveduta. Non è che non voglio farlo per bene, solo che sta ticchettando una specie di timer e quando scade il tempo levo mano perché mi sono sfasteriato già mo’. Secondo me è l’atavica tristezza meridionale: è come un polpo che si mimetizza e si attacca dentro. Questo mito che uno deve stare male per esprimere un fatto deve finire. Per fare bene una cosa devi stare bene pure tu, se no poi ti cachi il cazzo e tutto se ne scende a livelli che vanno bene per le femmine, e quando una femmina dice che una cosa è bella o va bene quasi sicuro è una chiavica e fa schifo.

Allora, magari sei uno studente straniero e ti stai chiedendo dove si trova Campolongo, le lettere in parentesi che significano e che cos’è un bucchino. Se sei andato a studiare a Napoli probabilmente avrai visto più posti tu della Campania che io che ci ho vissuto vent’anni, comunque sei andato a Paestum o a farti un bagno a mare verso Agropoli? Ti ricordi quella via lunga diritta con la pista ciclabile messa tanto per far vedere e la pineta e i campi e le serre dove lavorano i migranti e le piccole e detestabili e brutte case in cemento vecchie e i nuovi cantieri con le gru e poi le rotatorie e ad un certo punto c’è il fiume Sele? Poco prima del Sele c’è Campolongo. Se accetti questa denominazione, la posso chiamare periferia. Se anche tu ne hai un ricordo non bello (almeno esteticamente) hai ragione, però ti posso assicurare che non era come l’hai vista, almeno fino a settant’anni fa. È un’enorme periferia, una campagna trasformata in zona industriale. Hanno fatto un paio di intrallazzi e costruito dappertutto (e costruiranno ancora, anche nei parchi protetti), ma quella terra che hai visto, come l’hai vista ora, è nata da una cultura che l’ha voluta così. Se questo ti fa rabbia, arrabbiati con chi l’ha ridotta in quello stato, non prendertela con lei, soffre già troppo. Se pensi che tutto fila liscio e non deve cambiare niente anzi, si sta sempre meglio, sicuro sicuro sei di Salerno (SA) e sicuro sicuro pensi di stare al centro del mondo! Sono contento per te. La cosa più sentita la dico ora. Se sei ancora lo studente straniero e hai letto fino a qui, “bucchino” è l’equivalente di “blowjob”. Non ti puoi sbagliare.

Sera tardi, sono quasi le tre, le tre e venti. Immagina una coppietta in macchina, di rientro a casa dopo una serata conformista e triste in un locale semi-abusivo, luogo di ritrovo di persone anonime e incattivite che sembrano volersi divertire più per dovere che per un sentito bisogno di stare bene, di non pensare a dei fattacci, alla quotidianità meccanica e senza speranza di gente che non sa dove andare a sbattere la testa. Gli altri non devono sapere che sto male, sto passando un guaio, perché se no sono contenti, saranno felici delle mie disgrazie. La provincia ha assorbito l’anima più meschina del liberismo, non c’è nessuna solidarietà, si vive uno addosso all’altro. Ogni moda, stile di vita, modo di dire, mentalità accettata da tutti, diventa legge da seguire con cieca convinzione. La coppia è molto giovane, possono avere dai venti a massimo venticinque anni, un ragazzo e una ragazza. Lui sente molto forte il suo ruolo di maschio che sa le cose della vita e tutto quello che dice è giusto, lo dice lui che va così, come bisogna comportarsi e cosa si deve dire, ma lei non è da meno, sa essere pungente e commenta con misurata cattiveria la minima incongruenza del fidanzato. Immagina tu questa coppia dentro l’abitacolo di un’Alfa Romeo MiTo regalata dal papà per il compleanno di diciotto anni del giovane (durerà ancora per poco, dei malamente già l’hanno puntata per rubarla, ma non accadrà in queste righe). Stanno commentando la serata e i suoi partecipanti, non sono parole troppo gentili. Un’amica di lei le ha detto cose che non si sarebbe aspettata, marò’ ma che stronza! È solo invidiosa perché su Facebook ho postato delle foto che stiamo io e te e che secondo lei non si devono mettere, ché le vedono tutti. È solo invidia, perché lei non se la caca nessuno! (Lo so che le femmine e in generale la gente di quelle parti non si esprime così, ma mi dava fastidio scrivere in dialetto e sta per scadere il timer, mi sono già pentito di questa cosa. Te l’ho detto, immaginala tu, possono essere cuozzi come studenti universitari, e non per questo meno cuozzi). L’invidia oggi è diventata un nuovo valore, da mettere vicino a quelli classici della famiglia, del matrimonio, dell’amore, del lavoro (fino a un certo punto) ecc.ecc. Nuova aspirazione per una vita degna di essere vissuta non è la felicità né l’essere sereni, è l’invidia. Il benessere si misura sulla quantità di chiacchiere paesane, malignità e rosicamenti che ruotano attorno a una persona. Dovete schiattare tutti quanti. Non ha alcun senso, ma i valori sono sempre stati accettati così come discussi. E quindi le mie amiche fanno sempre così, e mi parlano alle spalle! Il fidanzato non per mancanza di sensibilità né per altro, ma si è già stancato di sentire queste lamentele, che sono sempre le stesse, e accende la radio. – “Amò’…” – e tace. Cioè non lo so, veramente, di chi mi posso fidare? – “Amò’…” – e il fidanzato si gira per guardarla e poi ritorna con gli occhi sulla strada. La ragazza aveva già intuito e capito alla perfezione, si era fatta pure tutto il film dentro di lei, ma continuava a parlare delle amiche, e questa e quella e speriamo che le mettono le foto su Facebook. La strada è illuminata dalla luce arancione sporco dei lampioni, fissa, circondata dal buio totale della campagna da un lato e del mare dall’altro, con le lucine dei centri urbani che si vedono in lontanza. A margine della strada, tra piccoli cumuli di rifiuti, si vedono delle puttane, in gruppi di due o di tre o da sole. Si incrocia ogni tanto un’auto nel senso opposto, va a forte velocità. La serata è andata bene, ma deve finire con un servizio delicato. Si calcola il tempo di percorrenza dalla posizione attuale alla casa della ragazza. Se inizia adesso ce la fa e non c’è bisogno che si deve fermare da qualche parte, con tutti i rischi del caso. Se rallenta e sta attento alle buche sull’asfalto evita pure morsi e danni involontari. – “Ja amò’…” – con tono supplichevole ma deciso. I gesti sono precisi e affettuosi, di chi sa perfettamente cosa deve fare. Eh sì, perché ti voglio bene, fammi vedere come va da quelle parti… Si abbassa mentre apre la cerniera, stando attenta a non sbattere con la testa sotto al volante. L’Alfa Romeo è una signora macchina anche per questo, è bella comoda. Questi sono i momenti in cui si vedono le abilità del guidatore, se sa controllare il veicolo in ogni situazione. La più piacevole compagnia quando stai tornando a casa, la soluzione per non sentir parlare nessuno, stanno bene tutti e due. MANNAGGIA SANTA! No, il fidanzato inumidito non ha sbandato e non ha perso il controllo di niente, ma a pochi metri c’è un posto di controllo della Polizia e un agente ha alzato la paletta. Guardie di merda, oh proprio mo’. – “Amò’! Amò’!” – “Mmmmh?” – “Amò’ aspetta ci stanno ‘e gguardie!” – “Mmmmh?!” -. Ed è costretta a togliersi subito da quella zona stretta, facendo capa e sterzo. – “Buonasera, documenti prego… Tutto a posto?” -. E poi niente, è appena scaduto il timer, m’aggio sfasteriato. Va a finire che perdono più di un quarto d’ora per controllare i documenti e a fare l’alcol test perché il poliziotto non sapeva o non aveva capito bene come usare l’etilometro. La coppia rientra a casa nervosa, nel silenzio di una cittadina smorta, entrambi nella propria camera, ognuno a casa sua e coi propri genitori, in una realtà con pochi spazi e poca libertà, con la piccola consapevolezza che non puoi nemmeno farti fare un bucchino o chiavare in grazia di Dio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...